A Quiet Place Parte II

A Quiet Place parte II - locandina - cinefilopigro

A Quiet Place Parte II
Cambiare ogni cosa lasciando tutto com'è

“A Quiet Place Parte II” conferma quella regola non scritta, ma applicata trasversalmente nel settore entertainment, che per realizzare un seguito la via più semplice è prendere tutto quello che ha funzionato nel “prototipo” originale e riproporlo con dimensioni maggiorate. Ci sono una miriade di esempi del genere, ma tra questi solamente pochi hanno realmente funzionato. John Krasinski che si ritrova nuovamente alla regia di questo seguito è cosciente del rischio a cui va in contro e infatti lo evita. Come? Semplicemente distraendo lo spettatore (cosa non semplice), così da non far pesare troppo il fatto che questo secondo capitolo, sia praticamente la fotocopia del primo, o almeno lo è nella sua struttura narrativa.

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“A Quiet Place Parte II” inizia esattamente dove si concludeva il precedenze senza soluzione di continuità. Ritroviamo Evelyn Abbott (Emily Blunt) e quello che rimane della sua famiglia costretta a lasciare la loro casa. Lungo il cammino alcuni imprevisti li riuniranno a un vecchio amico: Emmett (Cillian Murphy). Questo dopo aver perso tutta la famiglia si è rifugiato in una fonderia abbandonata, luogo in cui ha possibilità di mettersi agevolmente al riparo qualora gli alieni si mettessero sulle sue tracce. La ricezione di una stazione radio, fa scattare nella piccola Regan (Millicent Simmonds) un’idea: se riuscisse a raggiungere la stazione da dove viene trasmessa la musica, potrebbe mandare in onda un disturbo generato dal suo apparecchio acustico che riesce a rendere vulnerabili gli invasori (riportando alla memoria, non nei toni ovviamente, “Mars Attacks” di Tim Burton). Mentre Regan senza alcun preavviso partirà per la sua personale missione, Emmett convinto da Evelyn andrà in cerca della ragazza per riportarla indietro. Ma durante il viaggio quest’ultimo deciderà di credere nell’intuizione della ragazzina e la seguirà nel suo viaggio.

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In questo secondo capitolo ritroviamo ancora una volta Krasinski nel duplice ruolo di regista e sceneggiatore, mentre si conferma nuovamente il sodalizio produttivo con la “Platinum Dunes” di Michael Bay. Se il primo film si concentrava esclusivamente sul microcosmo di una famiglia costretta a vivere in un mondo distrutto, desolato e altamente pericoloso, qui con l’aumentare del budget il film si può raccontare come l’incubo è iniziato. Infatti “A Quiet Place Parte II” si apre con il racconto dell’invasione aliena, espediente che riporta Krasinski in scena, ma necessario anche per introdurre il personaggio di Emmett, interpretato con la giusta carica emotiva da Cillian Murphy. Il tono narrativo di questa seconda parte ricalca quello della precedente e conferma l’ottima idea alla base del racconto, ossia la necessità di evitare ogni tipo di suono. Molto più che nel precedente episodio, Krasinski “gioca” abilmente con l’elemento sonoro, sfruttandolo non solo come fulcro della tensione, ma anche per restituire una più precisa dimensione dello spazio scenico. Nel primo film Krasinski rivelò essere particolarmente dotato dietro la macchina da presa, conferendo alla pellicola un sapore squisitamente rétro in alcuni punti grazie a un messa in scena asciutta e tesa.

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A Quiet Place parte II - 4 - cinefilopigro

Con questo secondo capitolo si confermano le qualità del regista/attore che riescono nuovamente a stupire. In “A Quiet Place Parte II” il cineasta abbandona gli spazi chiusi, riuscendo a gestire abilmente le sequenze in esterno. “A Quiet Place Parte II” non risolve alcuni problemi, come la natura di derivazione cross mediale dell’intero progetto (è ancora più forte la sensazione che il mondo post apocalittico sia preso di peso da qualche videogioco) e, ovviamente, la ricerca di serialità. Ciononostante tutto quello che di buono proponeva la pellicola precedente, lo ritroviamo anche in questa. Manca sicuramente l’elemento sorpresa derivato dal silenzio in cui è immerso il film, ma un ritmo cadenzato a dovere, degli attori perfettamente calati nei loro personaggi, fanno di “A Quiet Place Parte II” un seguito riuscito, che non surclassa e non sfigura rispetto il precedente episodio, ma si pone esattamente sullo stesso piano. Alcuni potrebbero storcere il naso per come si svolge la parte finale (di fatto identica a quella del precedente), ma rimane cosa di poco conto vista la riuscita complessiva del film.

7
10
Valido

In Breve

Nel primo film Krasinski rivelò essere particolarmente dotato dietro la macchina da presa, costruendo abilmente tensione e conferendo una eleganza classica alla pellicola. Con questo secondo capitolo si confermano le qualità del regista/attore che riescono nuovamente a stupire.

In Breve

Nel primo film Krasinski rivelò essere particolarmente dotato dietro la macchina da presa, costruendo abilmente tensione e conferendo una eleganza classica alla pellicola. Con questo secondo capitolo si confermano le qualità del regista/attore che riescono nuovamente a stupire.
7
10
Valido
Dune
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