Speed Racer

Speed Racer – Ora come allora

Speed (Emile Hirsch) è un giovane asso del volante, quando si mette alla guida della Mach 5 (l’auto costruitagli dal padre) l’unica cosa a cui pensa è la vittoria. Classe e maestria fanno parte del DNA da campione che è in lui. Dopo numerose vittorie il team della casa automobilistica Royalton tenterà di arruolarlo tra i suoi piloti, ma sarà allora che il giovane Speed scoprirà un mondo fatto di truffe e gare truccate. Unirà quindi la sua abilità a quella del misterioso pilota Driver X per smascherare tutti questi imbrogli e vincere il gran premio da autentico campione. “Speed Racer” di Larry e Andy Wachowski è una pellicola che conferma come il cinema d’intrattenimento stia tentando nuove strade per rinnovarsi. Una trama semplice ed intrisa dei valori più classici del cinema per ragazzi (tra cui l’importanza dell’onestà e della famiglia), serve come mero collante per far progredire la storia tra una gara automobilistica e l’altra.

Tratto dall’anime “Match 5 go go go” questa pellicola per famiglie si avvale di un buon cast che vede come protagonista assoluto il giovane Emile Hirsch, ed al suo fianco troviamo Susan Sarandon, Christina Ricci, John Goodman, ma non posiamo certamente dimenticare l’altro fondamentale componente di questo cast che è la computer grafica. “Speed Racer” infatti è un immenso giocattolone animato che porta alla memoria gli anni in cui “Mary Poppins” saltava dentro un quadro ritrovandosi come unico essere umano all’interno di un mondo animato, perché alla fine per quanto possa sembrare rivoluzionario il palcoscenico immaginifico imbastito dai registi americani, altro non è se non una rivisitazione, o meglio evoluzione, alla moda di un concetto d’interazione del reale con il fantastico presente da sempre nel cinema per famiglie e che vede nella tata Disney uno dei suoi più fulgidi esempi.

Il film dei Wachowski però mette al servizio dell’estetica cartoon piena di colori pastello, la loro maestria nel generare scene d’azione spettacolari, “Speed Racer” infatti gode di un utilizzo delle telecamere (soprattutto quelle virtuali) da lasciar incantati gli occhi anche del più smaliziato degli spettatori. Le riprese si contorcono, la scena si sposta da una macchina all’altra con una velocità e frenesia tale che ogni gara automobilistica crea una tensione unica, tanto da lasciare chiunque con il fiato sospeso nonostante la ovvia scontatezza dell’epilogo. Ma sicuramente non è completamente tutto riuscito nella pellicola, perché purtroppo la resa visiva non sempre è omogenea, ed a volte si abbassa ad un livello quasi “commovente”, ove personaggi reali e sequenza animate non si amalgamo perfettamente tra loro, questo però evidenzia un altro problema, ossia la durata.

I 135 minuti del film trascorrono senza nessun rallentamento di sorta fino alla fine, “Speed Racer” infatti non lascia minimamente spazio allo sbadiglio, ma viene da chiedersi se quelle sequenze visivamente mal riuscite non potessero essere tagliate visto il loro apporto alla globalità del film. A parte queste note stonate, una volta accettata la trama oltremodo scontata, ma soprattutto dopo aver digerito il bizzarro impianto visivo fatto di colori pastello e pulviscolo digitale, “Speed Racer” riuscirà a regalarvi due ore d’intrattenimento spensierato che sublima l’occhio per tutta la sua durata, senza lasciare però nulla di concreto nel cuore dello spettatore.

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7.4
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