Conciati per le feste

Conciati per le feste – Più luci che spirito

Natale arriva inesorabilmente ogni anno, ed ognuno vive il dodicesimo mese a suo modo. Ci sono persone che non attendono altro che i giorni di festa, c’è chi invece non la vorrebbe mai, come pure gente la quale costruisce attorno a questa festività uno scopo di vita, quasi non avesse nient’altro. Il dottor Steve Finch (Matthew Broderick) appartiene a questo ultimo insieme di persone, la sua esistenza sembra ruotare tutta attorno al Natale, i suoi impegni, la sua famiglia e tutto ciò che entra in contatto con lui nei giorni antecedenti ai festeggiamenti, vengono inglobati nel tradizionalismo del suo concetto natalizio.

Conciati per le feste

Non a caso a in quella piccola città del New England è conosciuto con il soprannome “Uomo del Natale”. Buddy Hall (Danny DeVito) è alla costante ricerca di uno scopo per dare un significato alla sua vita, ma una sera quando le sue due figlie gli mostrano una foto dal satellite della loro abitazione, scopre che l’unica a vedersi è quella del vicino, il dottor Finch, decide quindi di dedicarsi anima e corpo ad una pazza idea, fare in modo che la sua dimora si veda anche dallo spazio. Buddy inizia quindi ad addobbare la propria abitazione con illuminarie, scatenando la rivalità del vicino di casa che si vedrà lentamente venir messo da parte da tutti gli abitanti della cittadina.

Conciati per le feste

Ma la sfida ossessiva tra i due li porterà a comprendere come le loro vite gli avesserò già donato loro qualcosa per cui valeva la pena di lottare, uno scopo da conseguire molto più importanti del Natale e della notorietà. Il film di John Whitesell è la classica commedia dei nemici amici che delega il divertimento dello spettatore alle gag “immorali”, per portare successivamente l’attenzione dello stesso su una vera e propria morale edificante comprensibile da tutti, per cui alla fine ci si dovrebbe immedesimare e perdonare lo scontato “happy end”.

Conciati per le feste

Niente di male nel fare una cosa del genere, negli anni sugli schermi cinematografici di mezzo mondo pellicole di questo tipo se ne sono viste a centinaia, qualcuna più riuscita di altre, basti anche solo pensare alle produzioni per famiglie che la Disney proponeva negli anni 70/80, per comprendere come anche un canovaccio trito e ritrito, possa comunque venire proposto in modo originale e gradevole. “Conciati per le feste” prende spunto da questo tipo di produzioni per famiglie, svecchia il contenuto trasportandolo nei consumistici anni del ventesimo secolo, ma si dimentica di dare al film la cosa più importante, quell’impostazione originale menzionata sopra per rendere sopportabile la visione dello stesso.

Conciati per le feste

Infatti il film di John Whitesell per la quasi totalità della durata risulta insopportabile con alcuni momenti che arrivano all’insostenibile, complice sicuramente una sceneggiatura molto scarsa unita ad una regia con poco brio che non riesce gestire ne le situazioni, ne tanto meno il gruppo di attori. “Conciati per le feste” inciampa continuamente su una lama di rasoio facendo schizzare la propria essenza addosso allo spettatore, il quale non vedrà l’ora dell’inizio dei titoli di coda per poter scrollarsi tutto di dosso.

Dove Vedere Conciati per le feste
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