The Old Guard

Le trasposizioni da fumetto sembrano non conoscere sosta e “The Old Guard” è l’ennesima. Da un lato troviamo l’irraggiungibile, in termini di successo, Marvel, dall’altro l’inseguitrice DC Comics, nel mezzo un sottobosco di case più o meno indipendenti che smaniano dalla voglia di vedere i propri albi prendere vita a 24 fotogrammi al secondo. Ne è un esempio il recente “Bloodshot” della Valiant Comics, che ha visto il suo personaggio assumere le fattezze di Vin Diesel ed esplodere al cinema. Adesso tocca alla Image Comics vedere un suo fumetto arrivare sullo schermo con una produzione Skydance/Netflix, con protagonista niente meno che Charlize Theron.

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Il comic in questione è per l’appunto “The Old Guard” e racconta le gesta di un manipolo di combattenti immortali, che hanno attraversato trasversalmente i millenni della terra, aiutando persone e plasmando la società come la conosciamo oggi. A capo di questi guerrieri Andy (Charlize Theron), questa volta dovrà vedersela con un magnate farmaceutico pronto a tutto pur di scoprire il segreto dell’immortalità, così da sintetizzare un trattamento capace di curare le malattie, o allungare la vita stessa. Tra una nuova recluta immortale da mettere in salvo e qualche risvolto inaspettato, la corsa per fermare il manager della big pharma Merrick, vedrà il manipolo di eroi rimbalzare tra Medio Oriente ed Europa, in una corsa forsennata tra pericoli e ricordi di un passato che hanno lasciato cicatrici indelebili in ognuno di loro.

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“The Old Guard” è un film deludente nonostante parta da una premessa d’indubbio fascino e che ha avuto natali cinematografici di successo, si pensi al primo “Highlander” film divenuto culto per più di una generazione. La pellicola diretta da Gina Prince-Bythewood non riesce a gestire adeguatamente il pool di personaggi, tutti praticamente piatti e manca la creazione di una tensione di sfondo che renderebbe maggiormente interessante quando si svolge sullo schermo. Di sicuro non deve essere stata d’aiuto la sceneggiatura di Greg Rucka, autore anche del fumetto originale, che fatica a non essere prevedibile e risulta veramente inefficace quando si tratta di gestire i colpi di scena. Nonostante l’ottimo cast “The Old Guard” si trascina sulle due ore di durata in modo assai stanco e goffo, a ravvivare l’attenzione le innumerevoli scene d’azione che seppur spesso messe in scena goffamente, regalano delle coreografie al di sopra della media dei film d’azione odierni, incoronando, come se ce ne fosse stato bisogno, Charlize Theron eroina action.

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L’attrice sudafricana dopo lo splendido “Mad Max Fury Road” e l’adrenalinico “Atomica Bionda”, risulta assolutamente credibile in ruoli d’azione muscolare, dove forza e agilità solitamente appannaggio di personaggi maschili, vengono riversati sullo schermo con una furia ed eleganza fuori dal comune. Ma questo non basta visto che, come sottolineato in precedenza, il film non brilla per originalità nella messa in scena, manca di una struttura narrativa che appassioni a questi personaggi immortali e incapace anche di creare una mitologia attorno al passato di questi (nonostante ci provi in più rirpese). Per tutta la durata sembra di assistere ad un lungo e costoso pilota di una serie TV e, malauguratamente, la conferma di serializzazione arriva nell’ennesimo e scontato colpo di scena finale. “The Old Guard” a prescindere dalla fedeltà della trasposizione è una pellicola claudicante che fatica a costruire una propria identità, figuriamoci quindi se riuscirà a farsi ricordare una volta terminati i titoli di coda.

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