Furiosa: A Mad Max Saga

Furiosa: L’evoluzione di un’epica post-apocalittica nel cinema di George Miller

La prima cosa da dire riguardo a “Furiosa: A Mad Max Saga” è che si tratta di un film bellissimo. La seconda, forse un po’ scontata ma comunque ovvia, è che, nel confronto con il precedente “Fury Road“, questo prequel risulta leggermente inferiore, pur essendo profondamente diverso. Fatte queste precisazioni, è ora possibile parlare dell’ultima fatica di George Miller partendo dall’approccio alla visione del film. “Furiosa” si può sostanzialmente vedere da tre diverse prospettive, che porteranno a apprezzamenti differenti riguardo alle scelte tecniche e narrative.

Furiosa: A Mad Max Saga

Il primo punto di vista è vedere “Furiosa” senza aver visto “Fury Road” né l’intera saga dedicata a Max Rockatansky. In questo modo ci si trova davanti a un b-movie compatto, come anticipato all’inizio, bellissimo, ambientato in un mondo affascinante e desolante, popolato da personaggi evocativi sia sul piano narrativo che visivo. Due ore e mezza divise in cinque atti raccontano la formazione dell’eroina che dà il titolo al film e che aveva rubato la scena all’iconico Max nel precedente capitolo. Con una partenza lenta, “Furiosa” accelera gradualmente fino a un crescendo finale che si ricollega a “Fury Road”, formando con esso un affresco unico e compatto, trasformando il film del 2015 nel sesto atto di questa folle avventura.

Furiosa: A Mad Max Saga

Il secondo punto di vista è approcciare “Furiosa” avendo già visto “Fury Road”, il film in cui il personaggio di Furiosa è stato incarnato dalla fisicità di Charlize Theron. Chi arriva con questa base potrebbe rimanere spiazzato dal cambio di tono e ritmo deciso da Miller per questo film, che vuole dare spessore a un mondo che in “Fury Road” veniva lasciato all’immaginazione. “Furiosa” si sposa perfettamente con “Fury Road”, ma eredita solo la parte estetica e scenografica del capostipite, creando coesione tra le parti, mentre imposta diversamente il ritmo del racconto e la spazialità dei momenti d’azione. Stupisce come tutto si incastri perfettamente, rendendo “Fury Road” ancora più impressionante come parte finale di un racconto che abbraccia un arco narrativo di oltre vent’anni nelle terre desolate.

Furiosa: A Mad Max Saga

Il terzo e ultimo approccio alla visione, quello più cinefilo e forse più interessante, è con la conoscenza dell’intera saga di George Miller. In questo modo si comprende come “Furiosa”, pur nella sua diversità rispetto a “Fury Road”, non rappresenti una vera novità in una saga “mutante” che ha sempre cambiato pelle da un capitolo all’altro. Dal primo film del 1979 “Mad Max”, uscito in Italia come “Interceptor”, fino a questo del 2024, la saga celebra la riscrittura e la coesione postuma, dove prima accade l’evento e poi viene contestualizzato. “Furiosa” non poteva che essere un prequel di “Fury Road”, proprio come quest’ultimo era un mix di tutti i precedenti film con Mel Gibson, in un nuovo corpo cinematografico. Molti degli elementi che hanno reso “Fury Road” un classico istantaneo sono ripresi dai film precedenti: dalla corsa con la cisterna di benzina del secondo capitolo, “Interceptor: il guerriero della strada”, al luogo verdeggiante nel deserto del terzo film, “Mad Max oltre la sfera del tuono”. Con questa conoscenza pregressa, “Furiosa” si rivela una perla capace di riunire tutti gli elementi di un mondo creato per il grande schermo e portato avanti per oltre quarantacinque anni.

Furiosa: A Mad Max Saga

Come detto all’inizio, “Furiosa” è un bellissimo film, un b-movie che mette nuovamente il cinema davanti all’autore. Consapevole di non poter replicare la tempesta perfetta rappresentata da “Fury Road”, Miller sceglie una strada opposta, rallentando il racconto e aggiungendo dialoghi dove nel precedente lavoro preferiva usare le immagini come mezzo narrativo assoluto.

Furiosa: A Mad Max Saga

“Furiosa” racconta la storia di una giovane rapita dal suo villaggio, un’oasi verde in un mondo devastato dalle guerre nucleari, da un gruppo di motociclisti guidati dal folle Dementus (Chris Hemsworth). Nella sua follia, Dementus anela a maggior potere e, forte del suo esercito motorizzato, inizia a ritagliarsi un ruolo tra i potenti delle terre desolate. Nel frattempo, Furiosa (Anya Taylor-Joy), in cerca di vendetta per la morte della madre, si unisce ai pretoriani di Immortan Joe, dove conosce il suo mentore, Praetorian Jack. Intanto, Dementus, a capo della città di Gas Town, si prepara a scatenare una guerra con gli altri avamposti delle terre desolate, ignaro che la vendetta di Furiosa sta per abbattersi su di lui.

Furiosa: A Mad Max Saga

Ancora una volta, il deserto è la tela su cui George Miller riscrive le coordinate del suo cinema, proseguendo un percorso tracciato. “Furiosa” continua la linea stilistica del film che diventa seguito e traccia un racconto che abbraccia l’intera saga. Gli echi di tutto quanto ha preceduto “Fury Road” donano forza e solidità a quest’ultima fatica di Miller, che non crea un film pensato per accontentare le aspettative, ma al contrario le ribalta. “Furiosa” non è un film costruito attorno ai fan della saga o alle aspettative dei cinefili più attenti, ma una riappropriazione di un universo che è sempre stato del suo autore. Segnato dal calore e dal dolore, “Furiosa” racconta le terre desolate come mai prima, immergendosi in una mitologia stratificata e credibile, dove l’uomo si conferma il viatico della sua stessa autodistruzione, incapace di ricostruire, ma solo di aggiungere violenza su violenza. I vari atti di cui il film si compone hanno toni e tempi diversi. C’è infatti un tempo per il dolore, come pure per l’odio; l’unico assente è il rimpianto, perché il passato non potrà mai più tornare, quindi tanto vale tentare di costruire un nuovo futuro. Miller sorprende ancora una volta, in misura diversa e non con lo stesso fulminante fervore dell’opera precedente, ma porta avanti un cinema personale che diventa popolare sotto forma di un b-movie enorme e ricco di diramazioni dalle quali è possibile continuare il racconto. Nel deserto milleriano senza strade, ogni nuovo percorso diventa possibile.

Dove Vedere Furiosa: A Mad Max Saga
Furiosa A Mad Max Saga
Furiosa: A Mad Max Saga
CONCLUSIONI
"Furiosa: A Mad Max Saga" è un film affascinante e visivamente evocativo, che funge da prequel a "Fury Road". Diretto da George Miller, esplora la formazione dell'eroina Furiosa in un mondo post-apocalittico. Il film approfondisce la mitologia della saga, offrendo una narrazione ricca di azione e riflessioni sulla distruzione umana.
4
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