Julie & Julia – Una passione nel tempo

Julie Powell (Amy Adams) è un’operatrice telefonica che lavora tutto il giorno aiutando le persone sopravvissute al 11 Settembre 2001. Julie è anche una ragazza sulla soglia dei trent’anni che non riesce ad avere un buon rapporto con le amiche divenute troppo diverse da lei, ha problemi di dialogo con la madre, ma al tempo stesso è sposata con un uomo che ogni giorno la ripaga con un sincero sentimento d’amore, forse pure troppo per una persona egoista come lei. Amante della cucina, grazie al marito Julie decide di tentare una personale sfida che consiste nell’eseguire nel giro di un anno tutte le ricette di Julia Child (Meryl Streep), famosa cuoca americana che ha portato negli Stati Uniti la cucina francese. Documentando tutto su un blog, Julie scoprirà, attraverso i sapori e gli aromi delle pietanze di Julia Child, quante cose lei abbia in comune con questa donna, ripercorrendo nella sua fantasia la vita, l’amore per la cucina e per il marito, della cuoca più famosa d’America. Nora Ephron (C’è posta per te) scrive e dirige una commedia costruita su un parallelo temporale, raccontando come una passione può accomunare due donne diverse e, allo stesso tempo, dimostrando quando l’essere femminile può essere tenace (e perché no audace), quando deve conseguire un obiettivo personale. Julie & Julia non è l’esaltazione della donna e delle sue capacità, ma è invece l’osservazione dell’animo della stessa, delle mille sfaccettature che l’essere umano femminile possiede e lo rende unico. La regista americana, armata di due interpreti perfettamente a loro agio con i propri personaggi (anche se forse la Streep è fin troppo compiaciuta), si diverte a raccontare due diverse percezioni dell’amore per la vita, dovute non solo al carattere delle protagoniste ma anche dal mondo che le circonda. Julie & Julia non è quindi una pellicola femminista fatta di ricette e di ammiccamenti facili in favore delle donne, ma un tentativo di descrivere l’animo femminile e, allo stesso tempo, una critica feroce contro tutte quelle donne che perdono la loro personalità in una società fatta a misura per gli uomini (il pranzo con le amiche ne è un chiaro e lampante esempio). La fragilità della donna è al tempo stesso la sua forza e per questo dev’essere apprezzata: questo sembra urlare a squarciagola la pellicola di Nora Ephron. Ma Julie & Julia risente purtroppo di una scrittura visiva non all’altezza del racconto che si traduce spesso in un’implosione dello stesso, regalando uno stato di déjà-vu che appesantisce inutilmente la visione a più riprese, poiché fa distogliere lo sguardo dal racconto stesso che, di conseguenza, non riesce a maturare il coinvolgimento emotivo che è lecito aspettarsi da un film del genere. Julie & Julia diventa, purtroppo, un pranzo senza condimento che, pur essendo di prima qualità, finisce per non deliziare il palato di nessuno, o forse riesce soltanto a solleticare quello di chi ama comunque sognare facilmente una vita zuccherosa.

Pubblicata su NEXTPLAY.IT

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