Zack Snyder’s Justice League

Era da molto tempo che in una locandina il nome del regista non svettava quasi al pari del titolo del film, in “Zack Snyder’s Justice League” è diventato addirittura parte dello stesso. Un simile trattamento oggigiorno è riservato veramente a poche figure del panorama cinematografico americano e non. Questa è quasi sicuramente la riflessione più interessante che scatena questo “Zack Snyder’s Justice League”, pellicola che ritrova il suo perduto autore. La storia vuole che dopo la disastrosa versione cinematografica ultimata da Joss Whedon (mai accreditato come regista), i fan al “grido” di #releasethesnydercut siano divenuti un tormento talmente ingestibile per la Warner Bros, da vedersi costretta a finanziare il progetto di “revisione” di “Justice League”. Il racconto è ancora una volta lo stesso e si collega back to back al precedente “Batman v Superman”, pellicola del 2017 sempre diretta da Zack Snyder.

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Mentre la popolazione terrestre sta ancora tentando di affrontare la morte di Superman, una nuova minaccia si affaccia dalle profondità del cosmo. Questa porta il nome di Darkseid, che per mano del suo servo Steppenwolf vuole tornare sulla terra per recuperare le tre scatole madri, manufatti andati perduti millenni prima, quando tentò di conquistare per la prima volta il suolo terrestre e tutti i suoi abitanti. In quella mitologica battaglia i popoli si unirono per sconfiggerlo, riuscendoci e allo stesso tempo privandolo della fonte del suo stesso potere. A impedire che il piano di Darksied e Steppenwolf si concluda con la fine della vita terrestre come la conosciamo, ci penserà un gruppo di eroi formato da Batman, Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg. Il destino di tutti è nelle mani di questo gruppetto che dovrà unire le forze per impedire una catastrofe.

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“Zack Snyder’s Justice League” è la versione definitiva della visione che il regista e sceneggiatore americano aveva dell’universo cinematografico legato ai fumetti della DC Comics. Rispetto alla precedente pellicola la durata raddoppia, i toni cambiano drasticamente, vengono reintegrati personaggi allora tagliati (come ad esempio Darksied), aumentato lo spazio scenico dedicato a tutti i protagonisti (Flash e Cyborg in primis), inserite nuove scene d’azione e riveduto interamente montaggio (colonna sonora inclusa). Il risultato è un titanico blockbuster di quattro ore che pesano parecchio su una sceneggiatura non in grado di accompagnare il racconto fino alla sua conclusione con il giusto ritmo. Infatti questo “Zack Snyder’s Justice League” paradossalmente dura troppo, sicuramente un’ora in meno non avrebbe guastato.

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Se da un lato alcuni personaggi vengono maggiormente approfonditi, donando all’enorme battaglia finale un senso compiuto, i momenti di vuoto pneumatico abbondano, sottolineando ancor di più tutte quelle parti inserite come mero riempitivo o collante tra una sequenza d’azione e l’altra. Quindi se da un lato ci ritroviamo ad assistere a scene in linea con il racconto come l’attacco all’isola delle amazzoni, a creare un anticlimax ci pensano momenti come quello della rapina in banca perpetrata da un gruppo di terroristi che cadono nell’imbarazzo volontario ogni volta che aprono la bocca. Snyder come al solito abusa dell’estetica patinata coadiuvata dall’eccesso di rallenty, ma se si accettano questi aspetti sotto la voce “stile” (e comunque serve un discreto coraggio nel farlo), non gli si può però perdonare scene ridicole come Cyborg salvato dalla sirena della polizia che spaventa un mostro alieno lo sta cercando (sequenza addirittura più ridicola della rapina in banca prima citata).

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Ma se il fan e lo spettatore tollerante può anche passare sopra a certi strappi di sceneggiatura, “Zack Snyder’s Justice League” conferma come un film seppur pesantemente revisionato, non possa andare oltre ai limiti dovuti a una scrittura fin troppo raffazzonata. Certo si può preferire questa nuova versione perché più coerente con i film che la hanno preceduta, ma rimane sempre un film che strappa risate involontarie. Se nella sua veste datata 2017 erano battute fuori posto e momenti dotati di una innaturale stupidità ad affossare la visione, qui troviamo un’epica e una drammaticità così esasperati da risultare ridicoli. Zack Snyder filma una pellicola in cui la cifra stilistica è la totale mancanza di ritmo narrativo, un rutilante carrozzone che non fa rimpiangere la versione precedente, ma fa sicuramente sollevare la domanda sulla reale necessità di questa.

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Chi voleva amare “Zack Snyder’s Justice League” prima ancora che uscisse, allora sarà accontentato, ma chi sperava in un film migliore si ritroverà solamente con un ulteriore spreco di tempo. Gli unici ad uscire vittoriosi da questa “Zack Snyder’s Justice League” sono i tanti Davide (il movimento #releasethesnydercut) che unendo le forze hanno vinto la loro personale battaglia contro Golia (Warner Bros). Questi sono gli unici eroi che emergono da una simile operazione spudoratamente commerciale, prima che artistica.

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