Mr. & Mrs. Smith – La consistenza del mascara

Più volte il cinema americano ha sfruttato una coppia di attori sperando che l’unione di questi creasse un’alchimia tale da rapire gli spettatori. Se torniamo indietro di un paio di anni non possiamo scordare Julia Roberts e Richard Gere, che grazie a Pretty Woman sono divenuti due icone della Hollywood anni ’90. Ora il regista Doug Liman prova a fare la stessa cosa unendo due attori già famosissimi per dar lustro al suo film, in pratica l’operazione inversa accaduta con la pellicola precedentemente citata. Ed ecco uniti Brad Pitt ed Angelina Jolie, una trama da commedia brillante, ma visto che nel 2005 l’azione sembra essere l’unico metodo per alleggerire i contenuti ecco che nello shaker vengono infilate pistole, qualche ambientazione esotica e duplici identità, il tutto per quasi due ore da passare all’insegna del divertimento più spensierato, allo spettatore pagante non viene chiesto nulla se non di restare superficiale fino alla conclusione del teatrino coniugale. La Macchina da presa inizia a fare il suo dovere e ci catapulta nello studio di un consulente matrimoniale, qui facciamo conoscenza con i coniugi Smith impegnati a ritrovare la passione sparita dopo cinque o sei anni di matrimonio. Man mano che la terapia procede veniamo a scoprire come la duplice identità dei due abbia costruito tra loro una barriera che blocca l’amore in una rete di bugie, si perché entrambi non vivono le vite che “pubblicizzano” ma in realtà sono due killer al soldo di organizzazioni rivali. Quando diverranno l’uno obbiettivo dell’altro la vita matrimoniale andrà completamente in frantumi, riaccendendo però la passione scomparsa nell’oblio. Doug Liman che con l’azione ha dimostrato di trovarsi a proprio agio, suo “The Bourne Identity”, qui lo riconferma assieme al fatto di non saper però gestire al meglio la stessa quando si intreccia con la commedia. Ecco quindi che “Mr.&Mrs. Smith” è eternamente indeciso su quale strada intraprendere, le scene d’azione sono girate con garbo ed originalità, ma la quasi completa mancanza di caratterizzazione del nemico le rende poco avvincenti. La commedia che parte con l’interessante spunto dello psicologo di coppia è mal gestita, risultando poco incisiva con la conseguenza che molte ottime idee si bruciano in partenza, a causa di una scelta dei tempi comici tutt’altro che azzeccata. Altro problema sono i comprimari con cui hanno a che fare i protagonisti, purtroppo se escludiamo il personaggio di Eddie interpretato da un simpatico Vince Vaughn, tutti gli altri sono delle vere e proprie macchiette inserite quasi a voler riempire le ambientazioni. Ma in definitiva la telecamera di Liman regala dei momenti gradevoli, divertenti e soprattutto riusciti nella parte centrale del film, dove, grazie ad una strizzatina d’occhio a “La Guerra dei Roses” e “True Lies” ci ritroviamo con qualcosa oltre alla sontuosa confezione. “Mr.&Mrs. Smith” non è sicuramente un film riuscito in ogni sua parte, si muove leggero su una superficie fatta d’immagine, non solo cinematografica ma anche estetica, senza chiedere nulla di complicato allo spettatore che alla fine oltre a rimanere ammaliato dalla bellezza dei protagonisti, si chiederà quanto bravi siano stati i truccatori delle due star.

Mr. & Mrs. Smith
Mr. & Mrs. Smith – La consistenza del mascara
6.2
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