Grindhouse: Planet terror

Grindhouse: Planet terror – Assolutamente CULT

Un virus trasforma gli uomini in mostri, un dottore psicopatico (Josh Brolin) all’inseguimento della moglie lesbisca, un militare infetto (Bruce Willis) che vuole trovare una cura, migliaia di poliziotti scemi, un cuoco texano (Jeff Fahey) e ad aiutare l’umanità tutta, si fanno avanti un eroe senza passato di nome El Wray (Freddy Rodríguez) e Cherry Darling (Rose McGowan) un ballerina di lap dance stupida e spietata. Una corsa alla sopravvivenza ed al massacro questa seconda parte del progetto “Grindhouse”.

Robert Rodriguez si diverte e diverte, spostando le coordinate dei corpi sull’estetica piuttosto che sui contenuti, non re-inventa la materia cinematografica ma ne modifica la forma e la dimensione metafisica. Un film ignorante ed allo stesso tempo colto all’interno del suo microcosmo, costruito su cose che farebbero accapponare la pelle ad un qualsiasi sceneggiatore, come pure operatore o montatore. “Planet Terror” non si nutre di cinema di serie “Z”, ma è il suo unico esponente negli anni 2000, le Grindhouse non esistono più così come i titoli che finivano li dentro, ma Rodriguez non cerca di riprodurre l’atmosfera, non si perde sulla strada del ritrovamento di un cinema che fù, al contrario realizza in modo praticamente perfetto un pessimo film moderno sotto tutti i punti di vista, divenendo per questo un affascinante affresco all’interno dell’odierna tela cinematografica internazionale, verniciata sempre più con titoli che non osano o che cercano di rievocare fasti passati e dimenticati.

“Planet Terror” vive delle sue idiozie, dell’essere goffo e stupido, anche spogliato dell’estetica retrò che invade  tutta la pellicola sottoforma di graffi, spuntinature, bruciature ed altro ancora, il film sarebbe comunque completamente riuscito, proprio perché regge sul puro intrattenimento che sa procurare, prendendosi beffe dei film d’autore e della tecnica spesso usata dagli odierni registi per autocompiacersi. Niente s’inventa ma tutto si distrugge con la rapidità con cui un cranio esplode dopo una fucilata, “Planet terror” è un’orgia velocissima di corpi, plasma e ricordi che difficilmente sarà dimenticata, ma allo stesso tempo apprezzata, amata, odiata, in pratica “Planet Terror” è il film cult dell’anno.

Planet Terror
Grindhouse: Planet terror
7.3
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