Hustle – Due anime per un solo film Il secondo lungometraggio diretto da Jeremiah Zagar, “Hustle”, mescola sapientemente due pellicole a tema sportivo molto distanti tra loro ma accomunate dallo stesso tema principale: il riscatto, l’umana voglia di rivalsa nei confronti del sistema. Da una parte troviamo il sempreverde “Rocky”...

Diario di un cinefilo pigro

Prima di diventare uno dei più famosi registi che abbiano calcato questa enorme roccia che noi chiamiamo pianeta terra, James Cameron, che ci crediate o no è stato...

Le Ultime Recensioni

L’approdo al peplum del regista indiano Tarsem Singh con questo “Immortals” sembra il punto di arrivo definitivo, per quel che concerne la potenza evocativa della sua visione cinematografica.
Il film diretto da Collet-Serra non ha formalmente nulla da invidiare ad altre pellicola di genere, anzi risulta fin troppo in linea con i prodotti più riusciti degli ultimi anni, al punto che uno dei due più grandi difetti di cui soffre “Black Adam” arriva molto presto in superficie: la schematicità.
La pellicola di Scott Cooper è uno spettacolo misurato, che mette sulle spalle del suo interprete principale il compito di trasportare l’immaginazione dello spettatore in un mondo che ormai è un passato remoto.
“Il mistero di Sleepy Hollow” segna un nuovo inizio per il regista di Burbank, che unisce i temi fondanti del suo cinema come l’emarginazione e la solitudine, inserendoli nuovamente in un contesto gotico fiabesco con l’intenzione, non certo velata, di raggiungere un pubblico più ampio mescolando a tutto questo l’orrore e il clima delle produzioni britanniche della Hammer Film.
Hustle – Due anime per un solo film Il secondo lungometraggio diretto da Jeremiah Zagar, “Hustle”, mescola sapientemente due pellicole a tema sportivo molto distanti tra loro ma accomunate dallo stesso tema principale: il riscatto, l’umana voglia di rivalsa nei confronti del sistema. Da una parte troviamo il sempreverde “Rocky”...
Il talento di Mr. C – Nicolas Cage al cubo Scritto e diretto da Tom Gormican “Il talento di Mr. C” poteva essere un fan movie tutto incentrato sulla figura del famoso attore americano, invece si rivela una gradevole commedia in cui ci si ferma a riflettere sul peso della...
Strange World – La Disney ritrova l’avventura Il cinema d’avventura per famiglie di casa Disney torna nuovamente alla ribalta con “Strange World”, film d’animazione in computer grafica che riesce ad intrattenere con momenti spettacolari e un racconto ritmato. Le fonti d’ispirazione della pellicola sono classiche e vanno da Jules Verne...
The Menu – Chef’s Table in diretta dall’abisso L’idea alla base di “The Menu” diretto dal britannico Mark Mylod (regista per lo più televisivo) si sposa bene con un contemporaneo in cui la cucina, chi ci lavoro dentro, ma anche fuori, sono al centro dell’intrattenimento popolare. Innegabile come negli ultimi...
Barbarian – Abbiamo ancora paura del prossimo? Esordio alla regia per il comico Zach Cregger che, come molti prima di lui, si cimenta con il genere horror dando vita a questo “Barbarian”. Oltre al posto dietro la macchina da presa, si è preso pure la sedia di fronte alla macchina...
L’approdo al peplum del regista indiano Tarsem Singh con questo “Immortals” sembra il punto di arrivo definitivo, per quel che concerne la potenza evocativa della sua visione cinematografica.
Il film diretto da Collet-Serra non ha formalmente nulla da invidiare ad altre pellicola di genere, anzi risulta fin troppo in linea con i prodotti più riusciti degli ultimi anni, al punto che uno dei due più grandi difetti di cui soffre “Black Adam” arriva molto presto in superficie: la schematicità.
La pellicola di Scott Cooper è uno spettacolo misurato, che mette sulle spalle del suo interprete principale il compito di trasportare l’immaginazione dello spettatore in un mondo che ormai è un passato remoto.
Avatar – La via dell’acqua – Mastodontico Volente o nolente “Avatar – La via dell’acqua” deve essere il miglior seguito possibile per due semplici ragioni. La prima è legata al suo creatore, quel James Cameron che quando si tratta di continuare un racconto cinematografico non ha mai deluso. Basti pensare...
“Il mistero di Sleepy Hollow” segna un nuovo inizio per il regista di Burbank, che unisce i temi fondanti del suo cinema come l’emarginazione e la solitudine, inserendoli nuovamente in un contesto gotico fiabesco con l’intenzione, non certo velata, di raggiungere un pubblico più ampio mescolando a tutto questo l’orrore e il clima delle produzioni britanniche della Hammer Film.
Prima di diventare uno dei più famosi registi che abbiano calcato questa enorme roccia che noi chiamiamo pianeta terra, James Cameron, che ci crediate o no è stato...
The Blob: fluido mortale – Irvin S. Yeaworth Jr. Anno 1958, prima apparizione da protagonista di Steve McQueen, genere fantascienza/horror, nemmeno a dirlo ci si trova di fronte a un cult istantaneo. Basterebbe questo per chiudere qui ogni discussione inerente a “The Blob: fluido mortale”. Successo di critica e pubblico...

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