VOTO
PinGodzilla Minus One
"Godzilla Minus One", diretto da Takashi Yamazaki, combina spettacolo e riflessione, raccontando la storia di Shikishima, un ex pilota kamikaze che cerca redenzione combattendo Godzilla. Con effetti speciali di alta qualità e un coinvolgente dramma umano, il film si distingue nel genere dei monster movie, offrendo una narrazione avvincente e visivamente impressionante.

Diario di un cinefilo pigro

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PinThe Killer
Nonostante una mancanza di visceralità, in "The Killer" la maestria di Fincher emerge, creando un thriller impeccabile e ben interpretato, un'opera che sfugge dagli stereotipi del genere.

Le Ultime Recensioni

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PinFuriosa A Mad Max Saga
"Furiosa: A Mad Max Saga" è un film affascinante e visivamente evocativo, che funge da prequel a "Fury Road". Diretto da George Miller, esplora la formazione dell'eroina Furiosa in un mondo post-apocalittico. Il film approfondisce la mitologia della saga, offrendo una narrazione ricca di azione e riflessioni sulla distruzione umana.
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PinFerrari
"Ferrari" sfida il cliché del biopic, offrendo un'analisi profonda della resilienza umana e dell'effimero del mito.
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PinStigmate
"Stigmate" del regista Rupert Wainwright mescola l'horror con l'estetica dei videoclip degli anni '90. Nonostante gli eccessi stilistici, il film non approfondisce le tematiche, ma rimane affascinante come prodotto cult dell'epoca.
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PinRoad House
Nonostante la sua inutilità, "Road House" riesce comunque a divertire, lasciando aperta la porta a un possibile sequel e senza farci sentire di aver sprecato due ore della nostra vita.
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PinRebel Moon – Parte 2 La sfegiatrice
Il film riflette una mancanza di coerenza narrativa, enfatizzando l'azione eccessivamente senza spazio per l'umorismo. Inspirato a "Star Wars" e "I sette samurai", il regista Zack Snyder utilizza il suo stile visivo distintivo, ma fallisce nel creare un'esperienza coinvolgente.
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PinDetective Stone
“Detective Stone” ha trovato una seconda vita grazie alla televisione e alle videoteche, ma rimane un tentativo maldestro di combinare generi, con un risultato poco convincente. Rutger Hauer offre una performance sopra le righe, mentre la Londra futuristica, inquinata e allagata, fornisce uno sfondo affascinante alle vicende. Purtroppo, il film si perde in una trama disorganizzata e personaggi poco sviluppati. Tuttavia, gli amanti del genere troveranno sicuramente più di qualche motivo per apprezzarlo .
VOTO
PinCandyman
"Candyman" di Bernard Rose è un horror avvincente che sfida i confini tra realtà e leggenda, con una trama avvolgente e una tensione costante. Virginia Madsen e Tony Todd brillano nei ruoli principali, mentre l'estetica grezza e la colonna sonora di Philip Glass aggiungono ulteriore profondità al film. Un'opera che continua a mantenere il suo fascino cult anche dopo decenni dalla sua uscita.
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PinArgylle
"Argylle - La super spia" del regista Matthew Vaughn delude le aspettative, mancando di equilibrio tra la sua ambizione di decostruire gli archetipi della spia e la messa in scena. L'abuso della computer grafica e la mancanza di coesione narrativa ne compromettono l'impatto, mentre gli attori lottano contro un green screen che li relega in uno spettacolo kitsch.
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PinTutti tranne te
In "Tutti tranne te", il regista Will Gluck riporta in vita la commedia romantica. Con un cast affiatato, il film intrattiene con brio, rivelando che il genere ha ancora molto da offrire.
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PinGodzilla Minus One
"Godzilla Minus One", diretto da Takashi Yamazaki, combina spettacolo e riflessione, raccontando la storia di Shikishima, un ex pilota kamikaze che cerca redenzione combattendo Godzilla. Con effetti speciali di alta qualità e un coinvolgente dramma umano, il film si distingue nel genere dei monster movie, offrendo una narrazione avvincente e visivamente impressionante.
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"Furiosa: A Mad Max Saga" è un film affascinante e visivamente evocativo, che funge da prequel a "Fury Road". Diretto da George Miller, esplora la formazione dell'eroina Furiosa in un mondo post-apocalittico. Il film approfondisce la mitologia della saga, offrendo una narrazione ricca di azione e riflessioni sulla distruzione umana.
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PinFerrari
"Ferrari" sfida il cliché del biopic, offrendo un'analisi profonda della resilienza umana e dell'effimero del mito.
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"Stigmate" del regista Rupert Wainwright mescola l'horror con l'estetica dei videoclip degli anni '90. Nonostante gli eccessi stilistici, il film non approfondisce le tematiche, ma rimane affascinante come prodotto cult dell'epoca.
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Nonostante la sua inutilità, "Road House" riesce comunque a divertire, lasciando aperta la porta a un possibile sequel e senza farci sentire di aver sprecato due ore della nostra vita.
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Il film riflette una mancanza di coerenza narrativa, enfatizzando l'azione eccessivamente senza spazio per l'umorismo. Inspirato a "Star Wars" e "I sette samurai", il regista Zack Snyder utilizza il suo stile visivo distintivo, ma fallisce nel creare un'esperienza coinvolgente.
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PinDetective Stone
“Detective Stone” ha trovato una seconda vita grazie alla televisione e alle videoteche, ma rimane un tentativo maldestro di combinare generi, con un risultato poco convincente. Rutger Hauer offre una performance sopra le righe, mentre la Londra futuristica, inquinata e allagata, fornisce uno sfondo affascinante alle vicende. Purtroppo, il film si perde in una trama disorganizzata e personaggi poco sviluppati. Tuttavia, gli amanti del genere troveranno sicuramente più di qualche motivo per apprezzarlo .
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"Candyman" di Bernard Rose è un horror avvincente che sfida i confini tra realtà e leggenda, con una trama avvolgente e una tensione costante. Virginia Madsen e Tony Todd brillano nei ruoli principali, mentre l'estetica grezza e la colonna sonora di Philip Glass aggiungono ulteriore profondità al film. Un'opera che continua a mantenere il suo fascino cult anche dopo decenni dalla sua uscita.
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PinArgylle
"Argylle - La super spia" del regista Matthew Vaughn delude le aspettative, mancando di equilibrio tra la sua ambizione di decostruire gli archetipi della spia e la messa in scena. L'abuso della computer grafica e la mancanza di coesione narrativa ne compromettono l'impatto, mentre gli attori lottano contro un green screen che li relega in uno spettacolo kitsch.
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PinTutti tranne te
In "Tutti tranne te", il regista Will Gluck riporta in vita la commedia romantica. Con un cast affiatato, il film intrattiene con brio, rivelando che il genere ha ancora molto da offrire.
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PinIl duro del road house
"Il duro del road house" vede Patrick Swayze come buttafuori di un locale che sfida il boss criminale per liberare una città. Nonostante la trama semplice e alcuni cliché, il carisma di Swayze porta il film, con momenti spettacolari e una messa in scena godibile.
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PinIl giorno sbagliato
"Il giorno sbagliato" delude profondamente, con una trama banale e una caratterizzazione superficiale dei personaggi. Crowe e Pistorius mancano di brillare in un thriller che si perde in stereotipi e manca di empatia. Un'opera che, nonostante le ambizioni, si rivela un vero spreco di tempo e talento

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