AUTORITRATTO DEL PIGRO

Ho speso parecchio tempo nel tentativo di descrivere a parole la mia persona. Non è stato minimamente semplice, anzi dopo aver percorso diverse strade scrivendo dapprima una presentazione dal tono formale, per poi dirottare verso qualcosa di divertente, cestinandole entrambe in favore di una molto molto nerd. In preda alla quasi totale disperazione ho pure giocato la carta “finto hipster”, ovviamente con scarsissimo successo (hipster probabilmente ci si deve nascere), quindi ho deciso semplicemente di scrivere di me come meglio credo. Diciamo che alla fine state per leggere più una confessione che non una vera e propria presentazione, ma iniziamo. La cosa che più mi preme dirvi riguardo al sottoscritto è che sono sempre stato conscio di essere un eroe, non per modo di dire, io a dieci anni ero un eroe, questa è la verità. A quell’età iniziai a confortarmi con alcune delle mie più incredibili abilità, ed infatti grazie agli amici di una vita riuscimmo a ritrovare un tesoro nascosto dentro ad una caverna. Non un bottino qualsiasi ma quello di un famoso pirata, non vi dico le mille peripezie e i rischi che abbiamo vissuto, ma vi assicuro che ne è valsa la pena. Poi durante gli anni della scuola media il nostro gruppetto si sfaldò, alcuni si trasferirono fuori città, altri semplicemente avevano deciso di cambiare compagnia, ma lo zoccolo duro formato da quattro di noi era ancora lì, in attesa di vivere un’altra avventura. Manco a dirlo nell’estate del 1994, l’ultima che il nostro quartetto avrebbe passato assieme, l’avventura venne lei da noi e così mentre nel paese tutti parlavano di un ragazzo della nostra età scomparso organizzandosi per ritrovarlo, noi ci mettemmo alla sua ricerca. Non saprei ancora dire se quell’avventura fu altrettanto entusiasmante come la precedente, ma di sicuro cambiò per sempre l’animo di ognuno di noi. Il mondo non era più un posto magico, ma per fortuna avevo dei veri amici su cui contare. 1996 nuova scuola, nuova città, finalmente la possibilità di dimostrare che anche da solo sono ero capace di realizzare grandi cose, ed è proprio in quell’anno, mentre alcune mie amiche si riscoprono vere e proprie giovani streghe, che io decido di imbarcarmi su di un brigantino di nome Albatros. L’idea era di studiare e vedere le meraviglie che si trovano nelle terre ai confini dell’oceano. Direi che dopo questi brevi accenni alla mia vita, immagino avrete capito perché vi ho detto di essere un eroe. Sfido ognuno di voi aver vissuto almeno un’avventura paragonabile alle mie, ma se è fuori dubbio che io sia un eroe in carne ed ossa, non è altrettanto scontato il mondo in cui lo sono. Già perché di avventure nel mondo del cinema ne ho vissute di ogni tipo, ho visto territori inesplorati, sono andato nello spazio più profondo, fino alla foresta più nera e maledetta, ma nel mondo reale, la storia è ben diversa. Si perché rimango sempre un eroe (vivo in Italia e pago le tasse questa non mi sembra impresa di poco conto), dato che ho la forza per mantenere aperto un blog di cinema che tra alti, bassi, un cambio di nome, svariati spostamenti di piattaforme è vivo e vegeto dal 2004, ditemi quindi se non sono io un eroe vorrei proprio sapere chi lo è. Poteva andarmi molto peggio. Potevo essere uno youtuber.

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